PARAMAHANSA YOGANANDA

      "Dio di beatitudine, Tu che concedi gioia trascendente, Essenza di saggezza, al di sopra di ogni dualità, limpido come il cielo immacolato, Tu che hai detto: Tu sei Quello, l' Uno, eterno, puro immutabile, il Testimone onnipresente, libero dai tre attributi della natura, oltre i limiti del pensiero- mio divino Maestro, io mi inchino a Te!"

              In un momento di sfortuna, ho udito la tua voce che diceva:" Il sole della mia protezione risplende ugualmente sulle tue ore più luminose e su quelle più oscure. Sorridi e abbi fede! La tristezza è un' offerta alla natura beata dello Spirito. Lascia apparire la mia luce trasfigurante nella trasparenza dei sorrisi. Se sei felice, figlio mio, mi fai felice".

      Los Angeles, California, 7 marzo 1952. Appena concluso il suo discorso tenuto durante il banchetto in onore di S.E. Benay R. Sen, ambasciatore dell' India, Paramahansa Yogananda entrò nel mahasamadhi (la cosciente uscita finale dal corpo di uno yoghi) e morì. Era nato il 5 gennaio del 1893 a Gorakhpur situato nell' India nord-orientale presso i monti Himalayani.

      Il Suo nome di battesimo era Mukunda Lal Ghosh. Gli venne impartito da uno Yogi, un giorno, quando il piccolo Mukunda era appena un neonato; il Maestro spirituale Lahiri Mahasaya Gli si avvicinò e, benedicendolo, rivelò alla madre che lo aveva tra le braccia, che sarebbe diventato uno yoghi e che come un motore spirituale, avrebbe portato molte anime al regno di Dio. Alla tenera età di un anno, lo stesso Mahasaya lo battezzò ma il nome di battesimo gli venne poi mutato in Yogananda nel 1914, quando entrò nell' antico ordine monastico degli Swami.
      Yogananda onorava tutte le religioni e i loro promotori e rispettava sinceramente tutti i ricercatori di verità autentici ed era ben lungi dal dividere le razze dell' umanità del nostro pianeta. I genitori erano bengali della casta Kshatriya ovvero facenti parte della seconda casta, quella dei guerrieri e dei governatori ed entrambi erano di sante virtù. Fin da piccolo manifestò strani "poteri" magari sottoforma di scherzi innocenti ma dando comunque già prova che la Sua mente, concentrandosi, era in grado di attirare o materializzare avvenimenti e situazioni. E spesso ciò avveniva in presenza di una sua devota sorella di nome Uma.
      L'infinita potenzialità del suono deriva dal Verbo Creativo Aum (Om, Amen), il cosmico potere vibratorio che sta dietro tutte le energie atomiche. Qualsiasi parola pronunciata con chiara consapevolezza e profonda concentrazione ha un valore materializzante. (Ripetizioni di parole fatte ad alta voce o in silenzio sono state trovate efficaci nel metodo Couè e in sistemi simili di psicoterapia. Il segreto risiede nell'elevazione del ritmo vibratorio della mente).

      Nel 1910, ancora adolescente, studente in un college, ebbe l' incontro con Colui che gli restò accanto per dieci anni, il suo Guru Swami Sri Yukteswar, sottoponendosi volontariamente a meticolosi addestramenti ed insegnamenti nonostante la severità. Pochissimi avrebbero potuto sopportarne la disciplina. Come citato più su, nel 1914 anch'egli divenne un membro del ramo di montagna (Giri) dell' antico ordine degli Swami scegliendo il nome con cui è universalmente conosciuto dove Ananda significa "beatitudine", e Yogananda quindi "beatitudine attraverso lo Yoga".
      Prima di partire per l' America fondò una scuola a Ranchi rivolta verso l' educazione dei bambini e l' impartizione dei vari insegnamenti spirituali e le pratiche dello Yoga e della meditazione. Tra i Suoi numerosi viaggi vi fu anche un lungo periodo passato in Occidente, più di trent'anni, iniziò la Sua missione in America come delegato al Congresso delle libere religioni, che si tenne a Boston nel 1920 parlando quasi ogni giorno ad un sempre più crescente pubblico in molte città diverse. Nel 1925 a Los Angeles, fondò la Casa Madre della Self-Realization Fellowship, la stessa associazione che nel 1917 aveva fondato in India con il nome di Yogota Satsanga Society of India.
      Dalla Casa Madre (SRF), i Suoi insegnamenti si diffusero in tutto il mondo ed il Suo lavoro umanitario e spirituale è continuato fino ai nostri giorni e sussiste tuttora. Nel 1935 intraprese un tour di 18 mesi in Europa e di nuovo in Indi nel corso del quale ebbe modo di incontrare diverse importanti personalità come il Mahatma Gandhi (la Grande Anima che Gli chiese di essere iniziato alla tecnica del Kriya Yoga). Fra gli altri incontrò Ramana Maharishi e Anandamoyi Ma e fu proprio in questi anni che il suo Guru Sri Yukteswar Gli conferì il più alto titolo monastico di Paramahansa. Alla fine degli anni trenta Paramahansaji iniziò ad abbandonare gradatamente le Sue apparizioni in pubblico dicendo che le folle non gli interessavano ma che alle anime che vogliono conoscere Dio seriamente era rivolto la sua particolare attenzione ed incominciò a condurre conferenze e lezioni a coloro che erano profondamente interessati alla ricerca Divina. Tra le altre cose rivelate Yogananda disse più volte apertamente che non sarebbe morto nel suo letto, ma in piedi, parlando di Dio e dell' India ed infatti, come detto all' inizio, il 7 marzo 1952 si compì la sua profezia. In quell' occasione Parlò in modo profondamente toccante e concluse il suo discorso con queste parole tratte dalla sua poesia 'La mia India':
      "Dove il Gange, le foreste, le grotte himalayane e gli uomini sognano Dio, sono stato consacrato; il mio corpo ha toccato questa terra!" poi sollevò lo sguardo ed entrò nel mahasamadhi, l'uscita cosciente dal corpo fisico dello yogi evoluto. Egli morì come era vissuto, esortando gli uomini a conoscere Dio. Alcune settimane dopo, gli ufficiali del cimitero di Forest Lawn mandarono alla Self Realization Fellowship una lettera legalizzata che affermava che il corpo di Paramansaji non mostrava alcun segno di decomposizione, anche se erano trascorse parecchie settimane dalla morte; in seguito il corpo fu posto in una cripta.

      SCOPI E IDEALI DELLA SRF

      Diffondere la conoscenza di precise tecniche scientifiche per ottenere un' esperienza di Dio personale e diretta. Insegnare che lo scopo della vita è l' evoluzione della limitata coscienza mortale dell' uomo verso la consapevolezza Divina. Mostrare la perfetta armonia e l' unità fondamentale del Cristianesimo originale insegnato da Gesù Cristo e dello Yoga insegnato da Bhagavan Krsna e dimostrare che questi principi di verità sono la base scientifica comune a tutte le religioni. Indicare la Divina strada maestra della meditazione scientifica su Dio e liberare l' uomo dalla sua triplice sofferenza: le malattie fisiche le disarmonie mentali e l' ignoranza spirituale. Il tempio che Dio ama di più è il tempio del silenzio e della pace interiore del devoto.

      Questo grande Maestro ebbe modo di scrivere numerosi libri e poesie, i più famosi sono senza dubbio "Autobiografia di uno Yogi" e "Sussurri dall' Eternità"

Il Padre Nostro

(Da un'interpretazione di Paramahansa Yogananda)

Padre Nostro, Madre, Amico, Amato Iddio!
Che la pronuncia silenziosa e incessante del Tuo sacro Nome
ci trasformi a Tua somiglianza.
Ispiraci, affinché il nostro amore a le cose materiali
si trasformi in adorazione di Te.
Che attraverso la purezza dei nostri cuori,
possa il Tuo regno di perfezione discendere in terra
e liberare tutte le nazioni dalla loro sofferenza.
Permetti che la libertà dell'anima
che proviamo al nostro interno si manifesti esteriormente.
Fai che la nostra volontà possa rafforzarsi lottando contro i desideri mondani,
affinché finalmente si ponga in armonia con la Tua perfetta Volontà.
Dacci il pane nostro di ogni giorno:
alimento, salute e prosperità per il corpo; efficienza per la mente;
e, soprattutto, il Tuo amore e la saggezza per l'anima.
È Tua la legge 'Nella misura in cui giudicate sarete giudicati'.
Che possiamo perdonare coloro che ci offendono,
senza dimenticarci mai che abbiamo tanto bisogno della Tua immeritata misericordia.
Non ci abbandonare nell'abisso delle tentazioni
nelle quali siamo caduti per il cattivo uso che facciamo del dono della ragione
che Tu ci hai concesso.
E quando sia Tua Volontà metterci alla prova, oh Spirito, permettici di comprendere che Tu sei più tentatore
di qualunque altra tentazione del mondo.
Aiutaci a liberarci dagli oscuri attaccamenti dell'unico male:
la nostra ignoranza di Te.
Perché Tuo è il Regno e il potere e la gloria, per i secoli dei secoli.
Amen

      

Una tecnica per escludere la paura

      Qualunque cosa temiate, distogliete la mente e lasciatela a Dio. Abbiate fede in Lui. Molta sofferenza è dovuta solo alla preoccupazione. Perché soffrire ora che la malattia non è ancora venuta? Poiché molti dei nostri mali vengono dalla paura, se vi svincolate da essa ne sarete immediatamente liberati. La guarigione sarà istantanea. Ogni sera prima di addormentarvi, affermate: 'Il padre Celeste è con me, sono protetto': Circondatevi mentalmente dello Spirito e della Sua Energia cosmica e pensate: 'Ogni germe che dovesse attaccarmi sarà fulminato'. Cantate 'OM' tre volte, oppure ripetete la parola 'DIO'. Questo vi farà da schermo. Sentirete questa meravigliosa protezione. Siate senza paura: è l'unico modo per essere sani. Se comunicate con Dio, la Sua verità affluirà in voi, e voi saprete di essere l'anima immortale. Ogni volta che vi sentite impauriti, ponete la mano sul cuore, sulla pelle nuda; massaggiate da sinistra a destra e dite: "Padre, sono libero. Escludi la paura dalla radio del mio cuore". Proprio come sintonizzando una comune radio, voi eliminate le interferenze elettriche, così, se continuate a massaggiare il cuore da sinistra verso destra concentrandovi incessantemente sul pensiero che volete eliminare la paura dal vostro cuore, essa se ne andrà, e voi percepirete la gioia di Dio.

In molti Suoi riferimenti, nei Suoi detti vi si possono trovare numerosi accostamenti a grandi Maestri come Gesù o Sai Baba. Gesù spiega molto bene sulle paure o sulle preoccupazioni nel Suo Vangelo e Swami Sri Sai Baba non si stanca mai di dire di non aver paura e di riporre tutte le nostre ansietà ai Suoi piedi di Loto.

Dedica

(Tratta da: 'Sussurri dall'Eternità' di Paramahansa Yogananda)

Dedicato a

Cristiani, musulmani, buddisti, ebrei,
induisti e ai seguaci di tutte le altre religioni,
in cui il Cuore Cosmico
batte sempre con lo stesso palpito,
alle
lampade multicolori dei diversi
veri insegnamenti,
in cui risplende la stessa pura fiamma di Dio,
a
tutte le chiese, le moschee, i vishara, i tabernacoli,
le pagode e i templi del mondo,
in cui l'unico Padre dimora imparzialmente
nella pienezza della Sua gloria.
   

Monica

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