La rede (oppure "il Rede" è indifferente il sesso dell'articolo) è un canto dove in pratica
sono raccolte le leggi ed i principi sui quali è fondata la religione Wicca. Vi sono
molteplici interpretazioni del Rede, alcune molto poetiche ed altre meno.
In questo canto, sacro ai wiccanisti (cioè gli adepti al culto wiccan) non solo troviamo
regole di vita e di comportamente che ogni wiccan deve rispettare, ma troviamo anche
consigli e nozioni d'occulto. è evidenziata l'importanza del Sorbo, e molto altro.
Possiam dire che tutto il canto sia basato e riassunto sul rigo finale, nel quale si
coglie il vero fondamento di questo culto pacifico. Per evidenziare meglio il concetto
wiccan, qui di seguito viene trascritta una poetica interpretazione della Rede
(che secondo i wiccanisti è stata tramandata dalla Grande Madre Dea).
LA REDE WICCA
Osservare la Rede noi dobbiamo Con tutto l'Amore e Fiducia che abbiamo
Vivi e poi vivere sappi lasciare, onesto nel prendere e giusto nel dare. Devi tre volte
il cerchio segnare Perche' i maligni si faccian cacciare. Incatena la formula, incatenala
bene Esprimila in rima che si conviene Dolce lo sguardo e tocco leggero Parla pochissimo
e ascolta davvero. Deosi segue la Luna in crescendo e Runa di Streghe va ripetendo
Widdershin' 'vece su Luna Calante canta una Runa male augurante. Quando la Luna Nuova poi
sorge bacia la mano alla Madre che porge E quando Piena la Luna rimane le attese del cuore
non saran vane Attento alla forte tempesta del Norte: ammaina le vele e chiudi le porte
Quando l'Austro incomincia a soffiare l'amor sulle labbra ti vuole baciare Quando sibila
il vento a Ponente i morti non trovan riposo per niente. Se il vento dall'Est comincia a
tirare ci son novita' e feste da fare. Nove legni sotto il paiolo a bruciare Infiammali e
dopo fai consumare Sia il sambuco l'albero eletto non lo bruciare o sarai maledetto.
Quando la Ruota incomincia a girare comincino i fuochi di Beltain a bruciare.
Quando il giro a Yule e' compiuto accendi il ceppo e regna il Cornuto Bada tu al fiore,
al cespuglio e al boschetto e dalla Signora tu sia benedetto. E dove l'acqua si va ad
increspare getta una pietra ed il vero traspare. Quando un vero bisogno tu avrai non
ascoltar l'avidita' altrui. Con degli sciocchi il tuo tempo e' sprecato e come loro
sarai giudicato. In gioia il venire, in gioia l'andare anima il volto e il cuor fai
scaldare. Ricorda la Legge del Triplo: e' fatale ritorna tre volte sia il bene che il
male. Se la fortuna da te e' distante segna una stella blu sulla fronte. E che tu sia
leale in amore o anche il tuo amante sara' ingannatore.
Son otto parole la rede per noi: Se male non fai, fai quello che vuoi