Nel dicembre
del 1945, due contadini scoprirono per caso, scavando nel cimitero di Nag-Hammadi
(Alto Egitto), una giara che conteneva tredici codici. Ai primi decifratori si ri
velarono così cinquantatré testi gnostici, sino
allora sconosciuti, in traduzione copta.
 La scoperta di Nag-Hammadi ha avuto conseguenze sconvolgenti, che
ancora si manifestano: non solo per quel che
significava in sé il ritrovamento di alcuni fra
i testi religiosi più alti che conosciamo, ma
perché con essi affiorava una ricchissima testimonianza diretta della Gnosi,
che ha costretto a mutare molte delle idee acquisite sulla figura e sul messaggio
di Gesù il Cristo.
"Parafrasando un testo di questi Vangeli così pregnanti, termino con l'augurio, per me che li ho curati e per quanti li leggeranno,
che non capiti mai ciò che successe a quell'asino che girando attorno a
una mola percorse cento miglia; quando fu sciolto si
trovo ancora nello stesso posto....Certi uomini camminano molto, ma non arrivano mai da nessuna parte."
Luigi Moraldi ( I vangeli gnostici- Adephi)