"SAI BABA"

   Premetto che tutto ciò che verrà scritto, è semplicemente l'umile frutto di mie ricerche sul campo o tramite studi, viaggi e dialoghi con chi, come me, è alla ricerca di quel qualche cosa che ti possa cambiare dentro. Premetto inoltre che Sai Baba è semplicemente in conoscibile… insondabile come qualsiasi altro Avatar.

   Sai Baba è nato il 23 novembre 1926 a Puttaparthi, un piccolo villaggio nella regione dell'Andra Pradesh al centro-sud dell'India. Alla madre Ishvaramma, una santa donna, una notte venne in sogno un angelo avvisandola di non spaventarsi perchè le sarebbe accaduto un fatto importante per volere di Dio. Giorni dopo, infatti, si recò a prendere dell'acqua al pozzo quando fu avvolta da una luce blu a forma di palla, molto intensa e, senza concorso d'uomo, si trovò ad attendere Lui. Quando nacque, accadde che gli strumenti musicali presenti nella casa, si misero a suonare da soli e, nella culla del piccolo, fu trovato un cobra, simbolo molto sacro in India che denota la più alta spiritualità. Dice, da sempre, che "scomparirà" nel fiume Citravathi all'età di 96 anni. Ritornerà tra noi dopo 8 anni dal termine della sua "seconda" incarnazione come "Prema Sai"= Amore. La Sua precedente incarnazione è stata come Schirdi Baba, nato appunto in un paesino chiamato Schirdi ed era un barcaiolo.
   Sin dalla nascita, la sua vita è stata una continua palese manifestazione delle sue origini soprannaturali. A Bangalore c'è un "profeta" , lo Shuka Nadi, che è il depositario di un manoscritto intitolato"Saicharitamrita Grantham". Esso consiste di centinaio di foglie di palma scritte in sanscrito e si pensa che risalga a 5000 anni fa: ci sono scritti tutti i nomi di coloro che sono stati "eletti " dal Signore. ( Nel libro dell'Apocalisse c'è scritto:"e nulla di impuro nè chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello" ) Descrive inoltre con esattezza e con molti particolari l'albero genealogico di Sri Sathya Sai Baba e molti fatti relativi a Lui; dà interessanti particolari di tutto quello che ha compiuto nella vita presente ed anche dei grandi miracoli a venire". Contiene anche degli aneddoti molto "curiosi ed interessanti" risalenti ai tempi di Gesù, riguardanti i suoi viaggi in India, dove la gente Lo chiamava Isa; se provate a pronunciarlo di seguito, verrà fuori il nome di Sai, la Madre Divina. Sathia. Lo stesso dicasi per Baba. Quando i devoti di Gesù Lo chiamavano, dicevano "abba"....: pronunciatelo di seguito. Sulla Sacra Bibbia, nel libro dell'Apocalisse dove si parla della Nuova Gerusalemme, c'è una cosa importante da dire.L'Ashram di Sai Baba si chiama "Prashanti Nilayam", cioè "Luogo della Pace Infinita". Jerusalemm è formata da due parole, Jeru= luogo e Salemm= pace. Salemm poi è il saluto abituale dei luoghi arabi o comunque di quei posti dove è vissuto Gesù. ( Apocalisse:"e vidi scendere dal cielo la Nuova Jerusalemm"....... )
   Sai Baba, pur non appartenendo a nessuna religione e non propagandone alcuna, accoglie nei Suoi Ashram folle di qualsiasi credo dicendo loro:" non importa quale religione praticate, la cosa importante è che la seguiate bene e con amore, ogni una è un sentiero verso Dio". Egli raccomanda di onorare Dio nella forma verso cui ognuno si sente attratto e nella quale si è stabilito per cultura o educazione e di seguire gli insegnamenti e i modi di culto e di preghiera della propria religione, perlomeno fino a quando il ricercatore non trascenderà la religiosità per la spiritualità, passando dalla ricerca esteriore a quella interiore, quella del proprio Sè. Dice: "Nell'uomo c'è la verità, nell'uomo c'è la saggezza, nell'uomo c'è l'infinito". Uno dei suoi obiettivi, infatti, è l'unificazione delle religioni:" C'è una sola religione, la Religione dell'Amore…nell'uomo, infatti, non nelle Religioni.
      C'è una sola casta, la Casta dell'Umanità
      C'è un solo linguaggio, il Linguaggio del Cuore
      C'è un solo Dio, Egli è onnipervadente
   Sai Baba dice:" Vi chiamo qui per vedervi e perchè voi vediate Me, poichè in questo Sguardo ed in questa Visione che vi do, risiede la vostra trasformazione che, grazie alla Mia Chiamata, è accelerata, intensificata, accresciuta"…non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato. La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli, ma consiste solo nel mio Amore. Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell'Oceano d'Amore. Non fatevi abbagliare dalle coccioline. Intravvedete l'Oceano e tuffatevi profondamente in esso". Ma l'essere umano ha bisogno di vedere con i propri occhi fisici per credere nell'Onnipotente, ecco perchè di era in era discende tra noi un Grande Maestro. Poi, al limite, incomincerà a rivolgersi verso l'interno.
   A proposito dei suoi miracoli, i più eclatanti sono, senza dubbio, quelli riguardanti la resurrezione dai morti. In alcuni casi si sono verificati eventi paragonabili alla resurrezione di Lazzaro da parte di Gesù. Uno di questi accadde nel 1953 al sig. Radakrishnan, indiano di Kuppam. Malato di ulcere gastriche con complicazioni, fu condotto a fatica, dai famigliari, fino a Puttaparthi al cospetto dell'allora 27enne Sai Baba che lo visitò ma senza guarirlo. Pochi giorni dopo entrò in coma e, davanti alla famiglia, emise il "rantolo finale" nella sua gola. Swami lo esaminò, ma anche in questo caso non fece nulla, e l'uomo, un'ora dopo esalò l'ultimo respiro con infinita disperazione della moglie e della figlia. Un infermiere ne diagnosticò la morte. Baba lo esaminò di nuovo e rivoltosi alle 2 donne disse:"non preoccupatevi, andrà tutto bene". Ma non accadeva nulla. Passarono tre giorni, ed il corpo incominciava ad assumere colore e odore sgradevoli. La fede della famiglia fu messa a dura prova.Giunse infine il momento di dover riportare il corpo a Kuppam o prepararlo per la cremazione fuori dall'Ashram. Lo chiesero a Swami che rispose energicamente: "vedremo!". La famiglia, disperata, cominciò a supplicarlo e Lui semplicemente rispose:"Non abbiate paura, io sono qui", e promise di rivedere Radakrishnam. Il tempo passava e le speranze sfumavano sempre più. Ma ecco che improvvisamente accadde che Swami si presentò davanti alla porta della stanza del defunto e gentilmente invitò le 2 donne ad uscire. Entrato, richiuse la porta alla Sue spalle. Nessuno, a parte Sai Baba e Radhakrishna, seppe mai cosa accadde in quella stanza. Pochi minuti dopo la porta si riaprì e la moglie e la figlia videro semplicemente il caro congiunto serenamente seduto sul letto, resuscitato! Tre giorni dopo Radhakrishnam, ripresosi completamente, scrisse una lettera di ben 7 pagine ad una parente in Italia, dopo di che, fece ritorno al suo paese.
   Che dire poi del miracolo del piccolo libro sacro. Nel giorno di Natale del 1996, Baba materializzò un piccolissimo testo sacro dalle dimensioni di 2 pollici e mezzo per 2 pollici. Compilato in Inghilterra nel 1530 d.C., conteneva informazioni riguardanti la vita e gli insegnamenti di Gesù. Il libro era inoltre dotato di segnalibri formati da fili di coltone rosso e ogni filo riportava ad un testo (sloka) delle maggiori religioni del tempo. Sulla copertina era cesellata una magnifica croce d'oro. Swami materializzò quel testo per dare al mondo un unico messaggio:" Questo libro fu ideato per dimostrare le caratterisciche comuni di tutte le religioni, il suo contenuto non può essere trovato nemmeno nella Bibbia. La sua essenza è che tutti i credo conducono allo stesso Dio: aiuta tutti e non ferire nessuno".    Sembra, poi, che Sai Baba fece "volatilizzare" il testo riportandolo da dove lo aveva prelevato e cioè in un Monastero dell'Armenia presso il Mar Morto. Questo fatto è accaduto esattamente l'anno prima del mio primo viaggio in India...., peccato davvero. Avrei potuto esserci, ma l'anno prima evidentemente non ero pronta. La mia garanzia è quella che io stessa vidi, l'anno dopo nel Purna Chandhra, il teatro accanto al Mandir, cioè il Tempio, e con me migliaia e migliaia di altre persone di ogni credo e nazionalità, la materializzazione di una catena d'oro per un bambino che aveva recitato sul palco la Natività di nostro Signore. Posso solo immaginare la stessa scena, l'anno prima, con la "creazione" di quel testo.
   Ma quello che ha reso famoso Sai baba al grosso pubblico è la Vibhuti e l'Amritha. Ho ricevuto personalmente la Vibhuti creata da Baba e, per essa, ho visto gente piangere e svenire. Circa 6 anni fa, sull'indice della mano sinistra, mi era cresciuto un poro e man mano che il tempo passava, aumentava ed acquistava sempre più un colore scuro. Quattro anni dopo, una parente mi fece dono di un piccolo contenitore trasparente contenente la cenere sacra. Decisi di usarla. Qualche giorno di applicazione ed il poro sparì completamente senza mai più ricomparire. L 'Amritha, invece, si è creata nella mia stessa mano da un paio di medagliette piccole come l' unghia, di un indice, raffigurante Baba e Schirdi. Era stato un uomo corpulento, guardiano di un orfanotrofio, a posare sul mio palmo quelle medagliette completamente asciutte e, pochi istanti dopo, da loro fuoriusciva Amritha: tanta da riempirne la mano. Da una fotografia raffigurante il volto di Sri Sathya Sai Baba fuoriusciva Vibhuti tanta da ricoprire quasi tutto il Suo viso ed ogni volta che accadeva, vasi e vasi di questa Cenere venivano riempiti. Testimonianze da tutto il mondo rivelano di avere fotografie, immagini di Sai Baba o di Schirdi, che producono Vibhuti. Il suo potere è taumaturgico, miracoloso e sacro. Lo stesso valore è dato all'Amritha che la si può tranquillamente bere. Sulla Bibbia si accenna più volte di "un fiume più dolce del miele". E l'Amrhita lo è.

Allego un Mantra molto potente che aiuta a distruggere tutte le impurità acquisite durante le nostre vite passate, e facilita l'unione con il Divino. Questo è un Mantra millenario:
   Om bhur bhuvak svah, tat savitur varenyam, bhargo devasya dhimahi: dhiyo yo nah pra-chodayat.
La Sua traduzione è la seguente: In tutti i tre mondi: terrestre, astrale e celestiale! Che possiamo noi meditare sullo splendore di quel Sole Divino che ci illlumina tutti. Possa la Luce d'Oro nutrire la nostra comprendione e guidarci nel nostro viaggio al Sacro Luogo.

Monica

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