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I reportage di Celine: Petra la bella(Capitale del regno Nabbateo X sec. A.C. - III sec. D.C., Giordania)
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Petra la Bella. E prima il deserto, il caldo, e le rocce rotonde.
Sembran crani, vecchi crani. E si scende e si va giù per la strada sassosa,
polverosa. Intorno montagne di basalto. Qui e là piccoli acconti a sorpresa
di bellezza. Piccoli tempietti e tombe. Mi dico:"è tutto qui?". Poi,
improvvisamente, inizia un canion, stretto e il sentiero si incanala tra
alte mura, anche di 40 metri, di roccia basaltica a striature che dal nero
passa al rosa e poi al giallo e poi al verde. Pennellate d'autore. La via,
quella antica della seta, si snoda in curve, anfratti e rientranze tra la
montagna; a volte è larga 5 metri e a volte solo 2, o anche meno. Lungo le
pareti le canaline tondeggianti scavate dalla pendenza perfetta dove un
tempo scorreva l'acqua chiara e fresca per dissetare le genti, e gli
animali. A volte la montagna offre immagini erose dal tempo e dalla sabbia.
Grotte piccole e grandi di color nero e poi rosso e altorilievi, piccole
nicchie e capitelli dove vi si riponevano statue di divinità, incensi e fiori. |
Offerte votive. Il vento s'insinua, imprigionato e sembra pronunciar
dei nomi. Improvvisamente, dopo circa 2 chilometri di cammino sepolto tra le
rocce ecco apparire il sogno. Sei costretto a fermarti in contemplazione
perchè devi riuscire a realizzare che sei lì, davanti al Tesoro. Rosa,
imponente, maestosa, regale che sovrasta il tutto, in quella piazza a
sorpresa. Non mi sembra vero. Una città così nascosta, inespugnabile; un
gioiello in uno scrigno. Una cartolina reale. Petra è grandiosa, penso che
eguagli la grandezza e l'estensione di Roma e non le mancava proprio nulla.
Anfiteatro, palazzi, auditorium, tombe, case e tutto, ma proprio tutto
tagliato, tratto, scolpito, lavorato nella montagna; con colonne, scalinate,
terrazzi. E poi ecco lo zampino dei romani. La porta e il viale con le
colonne. I romani sono andati ovunque; anche lì a Petra, in mezzo ai nabatei.E poi incominci a salire 900 scalini più o meno sconnessi tra le pietre
tonde e tondeggianti; e il sole che batte. Ma c'è stata anche la neve. |
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Ad un certo punto sei costretto a passare lungo un sentiero, rigorosamente di
roccia, non molto più largo di un metro e sotto il vuoto. Lo strapiombo. Ai
tuoi piedi il mondo intero; lo sguardo si perde nell'infinito e tra
l'emozione che ti attanaglia il cuore si mescola la paura di volare...giù.
Ma chi mai è riuscito a creare tutto questo e per chi? L'uomo con la sua
sola forza ha vinto la montagna? Solo degli Dei, scommetto. Ed ecco che in
cima i tuoi occhi vedono an'altra meraviglia della forza divina; il Tempio.
Ma è più troneggiante, austero, severo del Tesoro con il suo rosa delicato.
Più monumentale.Oltre quella piazza in cima al mondo, il resto del pianeta. Lì sei costretto a fermarti e ti rifocilli in un anfratto nella montagna,
autentico dove un tempo forse fungeva da casa, o stalla, o tomba non so. Ma fresco e ci si siede per terra su lunghi divani di roccia ma sopra
hanno posato dei cuscini e sorseggi tè alla menta.Tutto dall'altra parte,
in cima ad altrettanti gradini, c'é l'altare dei sacrifici, dove si dice vi sia |
la tomba di Aronne.
Erano anni che desideravo vedere Petra. La vidi una prima volta al
cinema, in un film con Herrison Ford e ne rimasi immediatamente affascinata.
Dicevo, allora, che prima di morire ci sarei dovuta andare, assolutamente.
Ma mi capita che quando realizzo un sogno, non riesco a credere che lo sto
vivendo per intero, dentro. In quel preciso momento. Che strano. Non è che a
breve morirò? Ne ho ancora da vedere mi dico....Ma Petra la bella è il
secondo luogo da fiaba per me che a memoria dei miei viaggi, dopo
Gerusalemme, mi è rimasta letteralmente nel cuore. O comunque la Terra
Santa. Anche dal Monte Nebo ho avuto strane sensazioni ma sai...., poi c'è
gente che ti rovina il sogno e ti viene a dire che non è lì che Mosè avrebbe
visto la Terra Promessa ma senza entrarvi... Ma a me che importa se il luogo
è quello o altrove? Giù, nella valle c'è Gerusalemme e mi basta. |
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