Pesci contro croci

     C'è quel "contro" che non è molto spirituale, vero? Pesci "e" croci sarebbe stato meglio ma avrebbe falsato il rapporto tra i due; lasciato intendere che in qualche modo camminino insieme o che chi scrive, io , voglia soltanto informarvi, così come un cronista al di sopra degli avvenimenti. No, non sono al di sopra degli avvenimenti: sono un pesce.
    L'avversità tra pesci e croci non è solo storica ma ancestrale. Non è creata dalle persone ma sono queste che, per nascita, per essenza, per colorazione d'anima, per loro intrinseca natura, appartengono a quelli o a queste. L'archeologia antropologica non ricerca tale avversità nei fossili, nei teschi a guardia delle loro ossa silenziose ma, a mio avviso, potrebbe essere rintracciabile da quando consapevolezza è consapevolezza.
    Ma chi sono? Chi sono i pesci e chi le croci?
    Il Cristo, mentre pensa a come neutralizzare quelle mani piene di pietre pronte a schiacciare la bella testa della Sua Maddalena, disegna un pesce. Ma era pensieroso, secondo me, e mortalmente triste nel cuore. Probabilmente pensava a tutti noi, i pesci, a quante mani piene di pietre avremmo dovuto svuotare affinché le croci non frantumassero più i bei volti delle Maddalene ma magari soltanto indicassero loro la nuova via semplicemente stringendosele al petto…..Mah, romanticismi…
    …E poi quello era il primo Pesce, il prototipo, l'ispiratore e la forza di tutti i pesci a venire, certo che ha vinto! Ma l'accadimento resta ed è altamente emblematico; è il frutto di tutti i "contro" inconsapevoli e il seme di tutti quelli consapevoli della battaglia in corso da sempre tra….. bene e male suggerirete voi. Sì e no.     Per capire dobbiamo innanzitutto uscire dalla moralità, fatto naturale per i pesci più saggi pressoché impossibile per le più sagge croci:… a meno ché non divengano pesci….
    Bene e Male scritti maiuscoli, infatti, non sono antagonisti in senso morale. E' stato l'avvento della consapevolezza nell'uomo ( giardino di Eden, mela…) a generare la morale, ad inventarci la scelta obbligata tra i due, la discriminazione: la Mente, insomma (Il Serpente, la Conoscenza). Andrebbero invece letti come opposti complementari, uno yin e uno yang, come due polarità che insieme e solo insieme "creano" Tutto; sentimenti e montagne, insomma. Il torto delle "croci" in genere, e siamo scesi nell'umanità, è quello di non riuscire a far proprio "proprio" questo cosmico fatto! Sono persone rimaste sul gradino morale della strada verso la Consapevolezza, ancora nel giardino di Eden mentre i "pesci" sono già diretti verso il compimento consapevole di detto giardino ovvero "Il Regno dei Cieli".
    Le croci (inviamo loro un pensiero d'amore) continuano a rappresentare inconsapevolmente il Male cosmico, antagonista e costruttore insieme al Bene ma, non potendolo "ricordare" (il cosmo è troppo grande, no?), sperimentano quell'antagonismo costruttivo come un'avversione verso 'sti pesci che invece, per loro caratteristica, anche se spesso altrettanto inconsapevolmente, sono molto più "comprensivi" di loro.     Una ragione c'è ed è intrinseca al concetto di Bene e Male.
    Spiritualmente parlando il Male è l'Oggetto della Consapevolezza ovvero del Bene. Il Male è ciò di cui è fatto il Bene, è, in fondo, soltanto il Bene "che si spezzetta" affinché divenga Consapevole di Se Stesso. Anche "me" sono soltanto l'io che mi spezzetto per divenire consapevole di me stesso. …Una specie di mini trinità! Noi/consapevolezza, Noi/oggetto e Noi/spezzettamento giusto per poterci "gestire": per gestire qualcosa deve stare alla giusta distanza. Questo è l'individuo. Comunque una Trinità sembra funzioni bene finché si scrive maiuscola poi… Diviene, infatti, la causa dei rapporti perlomeno tesi tra pesci e croci. I pesci sono individui le croci sono individui diversi da loro e questo li spezzetta ulteriormente (grazie ai sensi) tanto da dimenticare del tutto di essere sempre e solo Quella Trinità. Così si fanno guerra credendo davvero di farsi guerra mentre stanno soltanto mantenendo qui e adesso Il Regno dei Cieli.
    Ora, ogni consapevolezza "comprende" il proprio oggetto che per natura non può "comprendere" la rispettiva consapevolezza, giusto? Una linea, per esempio, comprende, gestisce i punti ma un punto non può fare altrettanto con la rispettiva linea. I punti sono prigionieri della linea… sono "captivi"….(latino=prigionieri) cattivi rispetto alla linea. Beh, ogni oggetto è "cattivo" rispetto alla propria consapevolezza, obbligato ad esistere secondo la legge di questa. La Creazione, anche se sembra composta di forme separate è in realtà una specie di piramide di consapevolezze: l'una dentro l'altra. Sì, le persone stanno una dentro l'altra e ciascuna è la consapevolezza di quella sotto e l'oggetto di quella sopra, dal Divino in giù (o in su) come le matrioske. Sono i 5 sensi a mostrarci tutto fuori, a "spezzettare tutto" e aiutarci, però, così a conoscere, a divenire consapevoli di tutto il meccanismo, ovvero consapevoli della Trinità, quella vera. Se ad un certo punto della nostra carriera spirituale, infatti, cominciassimo a guardarci "dentro" scopriremmo tutte le matrioske … scopriremmo Lui.
    Le croci sono gli oggetti e i pesci le consapevolezze e per questo, solo per questo , dette croci sono "cattive" rispetto a loro. Niente di personale, solo il modo in cui funziona il Divino. Per gli individui però, per le croci specialmente, sembra tutto vero. Questo mondo, così come si percepisce, è un campo di battaglia e i pesci sono quelli da battere se le croci vogliono "liberarsi". Badate bene il loro liberarsi è legittimo perché diverrebbero subito consapevoli di se stessi rinascendo istantaneamente nella consapevolezza dei loro ex padroni. Evolverebbero, insomma. Più o meno, ogni pesce ha la sua croce che gli si ribella contro (e fa bene) e questo fa soffrire ambedue. Questo è il vero significato della sofferenza: aumenti di consapevolezza. Un mondo zeppo di sofferenza per generare continuamente la gioia ma poiché questo meccanismo è troppo grande, i singoli sentono di ammazzarsi e basta. Per di più, poveri pesci, l'equilibrio pesci-croci è numericamente a favore di queste perché in una consapevolezza ci entrano più oggetti ovvero, per il discorso delle matrioske più si sale e più aumentano gli oggetti dentro, no? Più la linea è lunga e più punti ci sono…. Fino al Divino che è l'ultima matrioska e la retta: giusto? I pesci, quindi, possono avere, ciascuno, "contro" (per i più evoluti, dentro) moltissime croci che, inconsciamente lo attaccano e si attaccano tra loro per "liberarsi" ovvero per prendergli il posto, posto che detto pesce non cederà facilmente per non essere "costretto violentemente a salire" o… morire.… : so' cavoli! …
    Questa è l'eterna lotta dei cattivi contro i buoni, sempre, comunque, a lode e gloria della Consapevolezza del Divino; delle croci contro i pesci.
    Mentre il Cristo disegnava il pesce, aveva contro un sacco di "croci" di cui era la consapevolezza, cosa che ovviamente essi non potevano sapere e li ho chiamati così perché rappresentano esattamente l'uso che è stato fatto del simbolo della croce da quel momento fino ai giorni nostri; il simbolo della Tradizione che sa troppo di potere, che resiste al Nuovo solo per il terrore di perderlo; il simbolo di coloro che "sanno" una volta per tutte contro quelli che "cercano".
    A volte immagino le "croci" sempre con chiodi e martelli in tasca, sempre pronti a immobilizzare per sempre i poveri pesci che la ricerca della consapevolezza spesso rende deboli e indifesi; a confondere e convincere quelli che preferiscono capire e comprendere invece di condannare e giudicare. Volete dare un'occhiata storica al nostro mondo e cercare di scoprire chi sono le croci e chi sono i pesci? Chi mette in croce e chi è messo in croce? Troppo facile! Potere contro Verità. Einstein e un inquisitore: non sembrano addirittura due specie diverse?
    " …Io porrò inimicizia tra te e il Serpente, lui t'insidierà il piede e tu gli schiaccerai la testa" diceva Jahvè alla povera Eva, e così è, è stato, e sarà. Ho visto, ultimamente, una statua di Maria, coronata di stelle e di candido e celeste vestita, anch'essa con il piede sulla testa del povero serpente…Mah, oltre ad essere contento per la carriera che ha fatto nostra mamma Eva (sicuramente una svista della "curia romana"), ho pensato a quanto è stato profetico e preciso il vecchio testamento. Basta comprenderlo. E' vero sembra ci sia inimicizia tra il Serpente, simbolo di Conoscenza ovunque (Kundalini, Caduceo, il DNA stesso) e Maria che anche Giovanni Paolo II identifica con l'Idea che ha il Divino di un'umanità perfetta ma è un Pesce disegnante e disegnato che ha compreso che Maria non "schiaccia" il Serpente ma vi poggia teneramente il suo tenero piede.
    La storia è piena di vittime innocenti ma controllate quante sono pesci e quante croci!
    Quante voci fuori dal coro sono state ridotte al silenzio!… Ma già, un pesce in fondo è muto!… Beh, i miei pesci invece sono speciali e parlano e scoprono, amano; e nel mio mare ci nuotano scienziati, profeti; persone che hanno avuto magari solo il torto di amare in modo diverso questo posto che senza i pesci più grossi resterebbe per molti soltanto un "atomo opaco di male", come qualcuno la ha chiamato.

...sempre io