"OM: Tenere la mente costantemente assorta nella luce interiore e fermamente rivolta verso QUELLO è l'offerta e il bagno preparatorio all'adorazione" Sutra.
"Tenete la lampada sempre accesa e non nascondetela sotto un vaso": Gesù.
Cari amici; cosa volete che vi dica, Osho non l'ho mai sognato. E meno male direte:....almeno uno!
Devo comunque dire che questo Maestro, per me, è stato il primo che ho conosciuto. Dopo Gesù, i suoi scritti "liberatori", i suoi insegnamenti "ad ampio raggio" mi hanno molto aiutata nei rapporti interpersonali. Quando una persona fa i primi passi verso il percorso spirituale, badate bene, fuori dagli schemi religiosi, non può non imbattersi in questo grande Maestro. E' naturale.... l'essere umano, essendo attaccato al proprio corpo, ai beni materiali, alla "terra", deve per prima cosa riuscire a comprenderne il loro significato per poi salire, gradino dopo gradino, sempre più fino alla cima, ed incontrare Lui, il Divino.
Osho nacque l' 11 dicembre 1931 a Kuchwada, nel Madhya Pradesh,India centrale. Sai Baba dice che l'India è la grande terra di Barath, dove nascono i Grandi Saggi; terra infinitamente spirituale che dovrà, come ha già fatto, infondere saggezza e misticismo all' Occidente ma dove l' Occidente, a sua volta, dovrà diffondere la sua conoscenza in fatto di scienza e progresso. "Le due cose fuse", formerebbero la perfezione. Del resto anche Jesus si recò in quelle terre ad apprenderne la saviezza.
Osho, che deriva dal termine"Osheanic" da Lui usato per indicare l'esperienza del "dissolversi nell'oceano dell'esistenza", fin da piccolo, dimostrò di avere un carattere totalmente estroverso, proponendosi alla vita come spirito libero. Del tutto restio alle regole imposte dalla famiglia di religione giainista, si ritrovò anche a sfidare, sempre e comunque, persino il potere costituito di chi lo rappresentava. Condotto dal Suo stesso modo di essere, intraprese un cammino interiore che Lo portò a raggiungere il culmine alla giovane età di ventuno anni. Il 21 marzo 1953, "La goccia si era riversata nell'Oceano".
Nei primi anni cinquanta, spinto a volere infondere alle genti le Sue esperienze, tenne conferenze dove si videro riunite anche centomila persone.
Finì gli studi laureandosi in filosofia nel 1956. Insegnò al "Sanskrit College" di Rajpur per poi divenire rettore della cattedra di filosofia presso l'università di Jabalpur. Nel 1964, Osho diede inizio ad alcuni Campi di Meditazione proponendo così alle genti nuove tecniche per "imparare" a cogliere il silenzio al di là del Silenzio stesso per esprimere al meglio la nostra reale natura. Essendo un metodo nuovo realizzato per l'uomo. Si avvicinò molto all'utilizzo della moderna psicoterapia chiamando tecnica del "sonno psicologico".
Nel 1966 abbandonò la carriera universitaria preferendo fondare un Ashram a Pune, poco lontano da Bombay. Questo si realizzerà, non dopo pochi sforzi, il 21 marzo 1974, 21esimo anniversario dalla Sua illuminazione. Durante un viaggio in America, Osho venne anche arrestato e tentarono addirittura di ucciderlo avvelenandolo; questo lo si scoprì tramite analisi mediche nel 1987, dopo di che fece rientro nella Sua Pune dove morì il 19 gennaio 1990 lasciando un insegnamento a tutti:
"Ho un'assoluta fiducia nell'esistenza, se c'è verità in ciò che dico, mi sopravviverà. Coloro che continueranno ad essere interessati al mio lavoro, semplicemente ne porteranno la torcia, senza imporre nulla a nessuno".
Qualcuno disse che fosse contro un'altro grande Maestro ancora vivente, Sai Baba, qualcuno disse che avrebbe addirittura scritto libri contro quest'altro illuminato, ma ciò non è vero. Tutti i più grandi Maestri di tutte le epoche sono sempre stati concordi negli insegnamenti e nella divulgazione della Legge e Tutti, in sostanza, hanno sempre detto le medesime cose per portare gli uomini al Risveglio.
I SUOI INSEGNAMENTI
Dice di Se stesso di Essere un invito per tutti quelli che cercano la verità e che hanno un profondo anelito dentro di sé a trovare la propria casa. "Sono una risposta alla domanda che ciascuno è ma che non è in grado di formulare" disse ancora di Sè.
Racconta spesso barzellette perché questo Maestro è anche un maestro di risate:
"Devo prendere precauzioni sicure per non restare incinta,"confidò una donna a una sua amica."Ma scusa,"replicò questa,"tuo marito non si è appena sottoposto a una vasectomia?" "Certo," spiegò l'altra,"ed è proprio per questo che devo stare attentissima!"
Ma in ogni Sua battuta scherzosa, vi è sempre nascosto un insegnamento. Con questa sua storiella infatti, ha voluto intendere che bisogna prendere tutte le precauzioni per non insabbiarsi nei dubbi, nelle domande della mente. ( Gesù, al contrario, era molto "serio" e forse è stato meglio, per quell'epoca così difficile. Anche Sai Baba scherza molto e Amma, invece, ride proprio.)
Osho è stato un Buddha contemporaneo la cui saggezza, che collega visione spirituale ad un spiccato senso dell'umorismo, ha senza dubbio toccato miriadi di persone nel mondo.
Parla liberamente del sesso; non era affatto d'accordo con le famiglie attuali, che si definiscono moderne, perché impedirebbero ai loro figli, sopratutto alle figlie, di avere rapporti sessuali in giovane età. "I frutti raccolti da una pianta novella sono molto più buoni e succosi" e cita alcune tribù indigene che invece spingono i propri figli a congiungersi prima del matrimonio ed in gioventù, proprio per provare il frutto succoso e per conoscersi in anticipo. Prima di eventuali problemi attinenti al rapporto di coppia per esempio. Spiega tra l'altro come "sublimare" l'atto sessuale come l'unione di due "Enti spirituali." Il Tantra è semplicemente l'atto fisico "come un potente e istintivo ritorno alla realtà suprema, come una delle più alte forme di meditazione", da cui ha origine ogni aspetto della vita; e parla spesso di una città:"Andate nel Khajuraho, a Konarak ( India) e osservate i volti delle statue." Questa città è formata da molti Templi adornati da statue raffiguranti amanti: si potrebbero capire molte cose riguardanti l'orgasmo, sopratutto femminile, che nella donna è molto più profondo, più totale, più completo, più integro che nell'uomo che, al contrario, sarebbe solo localizzato ai genitali.
Osho è il Maestro che "tira fuori da te tutto ciò che è represso, che è naturale, che è istintivo" per aiutarti a "stancarti del sesso, del materialismo" per poi eliminarlo dalla tua vita trascendendolo.
"Se continui a mangiare gelato, dopo un dato periodo di tempo ti verrà a nausea e non lo cercherai più pur conoscendone il sapore.
"Questo accadrà anche con tutto quello che sei "umanamente".
OSHO E L'EGO: "Il falso centro"
I suoi discorsi sono umanamente "distruttivi" e profondamente reali. Quando un bimbo nasce è come "una pagina bianca di un quaderno nuovo". Viene al mondo privo di cognizioni, né tanto meno cosciente di sè. La sua prima consapevolezza è la presenza dell'altro. Voci, visioni, odori esterni, i sensi sono aperti all'esterno. Nascere vuol dire questo. Egli diviene cosciente della madre e poi crescendo, sentirà aumentare i suoi bisogni, come la fame. E perciò piange per avere cibo come soddisfazione fisica. Quando la mamma, o la nonna o lo zio lo solleveranno per abbracciarlo, per fargli dei complimenti, lui sarà soddisfatto di se. Ed in questo modo nascerà l'ego. Con gli apprezzamenti, le cure, egli si sentirà bene, valutato. Sentirà di avere un significato e perciò nascerà il centro. Ma questo centro è riflesso. Non è il suo vero essere, egli in realtà non sa chi è; sa solo quello che gli altri pensano di lui. Infatti, nella maggioranza dei casi, quando una persona fa una determinata scelta, ha spesso timore di essere giudicato in base ai criteri del prossimo. E così reprime se stesso. Osho ti tira fuori ciò che sei dentro, realmente. Lui continua dicendo che l'ego è un fenomeno di accumulazione, un sottoprodotto della vita vissuta con gli altri.L'ego è sempre agitato, è sempre alla costante ricerca di alimento, in cerca di qualcuno che gli faccia delle lodi. E' per questo che noi poveri esseri umani cerchiamo sempre attenzioni. Continua dicendo quindi di cercare di capire dove e quando si innesca quel sottile meccanismo che divide il centro reale, cosciente, della persona ed il falso centro, cioè quello che la società ed il prossimo vede e vuole da te. Bisogna darsi un'idea di chi si è. Osho continua:"devi difenderti e lottare e qui nasce il conflitto. Chi è centrato nel suo sè, non è mai in conflitto. Possono essere gli altri a lottare con lui ma lui non si metterà mai il opposizione con nessuno". Per un'ottima riuscita evolutiva suggerisce di "morire al passato" cioè, riuscire a trascendere la mente senza vivere ed identificarsi nei ricordi. Quando viene detto "muori al passato", si intende: non identificarti col cervello, che null'altro è che un meccanismo, un registratore e come tale continuerà ad accumulare di tutto.
SU DIO E SULL'AMORE
Dalle Sue parole:"se preghi Dio senza passione, non ci sarà connessione tra Dio e te. Solo la passione può diventare il ponte, la sete, la fame. Maggiore è la tua sete, maggiore è la possibilità. Se sarai completamente assetato, se sei diventato solo sete e il tuo intero essere è consumato dalla passione, solo allora accadrà qualcosa, in quella intensità, in quel momento di passione a cento gradi. Non essere tiepido, la gente vive una vita tiepida. Se ami ama con passione, se canti canta con passione, se mediti, medita con passione. Allora, da ogni direzione comincerai ad avere contatto con Dio. Ovunque ci sia passione". Osho si avvicinò notevolmente alle parole di Gesù. In alcuni Suoi scritti infatti si trovano frasi come:" se avete occhi per guardare, guardate, orecchi per sentire, sentite", frasi relative al Cristo ma che anche Osho voleva dire che siamo antichi come l'esistenza tutta, che siamo stati sempre qui senza essere mai stati consapevoli del nostro anelito. E continua dicendo che innumerevoli di noi siamo stati a contatto diretto con molti Buddha, ma che eravamo troppo occupati nelle cose mondane. Come ora. Parla della pace che, come il Cristo dimostra nel portare la croce, anche Lui spiega che la pace la si raggiunge per mezzo del dolore, mai lottandovi contro. La pace la si ottiene solamente accettando e assorbendo ciò che è doloroso, non rigettandolo altrimenti si sarà sempre coinvolto in una guerra interiore senza mai trovarne il centro. Il dolore c'è là dove la mente si vuol sottrarre ad un fatto o alla realtà. E parla dell'amore, come Gesù, come Amma, e come Sai Baba ecc; perciò potrebbe mai essere contro altri Maestri?
Dice:" l'amore è doloroso perché apre la via verso l'estasi. L'amore è doloroso perchè trasforma ed ogni trasformazione sarà necessariamente accompagnata dal dolore, poichè le vecchie consuetudini vanno abbandonate in favore del nuovo" . E continua rivelando che persino quando un leone balza su una gazzella e l'uccide, e la divora, anche questo è amore: il leone assorge in sè la gazzella. E' un amore molto primitivo, selvaggio, animale, ma è amore. Anche gli amanti si "divorano" a vicenda, e l'uno assorbe in sè l'altro. E' un pochino drastico ma questo è il senso dei Suoi insegnamenti molto profondi. Ma è anche dolce e sensibile quando afferma che l'intera esistenza è amore: Gli alberi amano la terra, la terra ama gli alberi. Deve esistere un profondo legame tra loro: non si tratta perciò solo delle radici, perchè se la terra non fosse unita da un amore profondo agli alberi, quelle radici non servirebbero a nulla. Anche quando parla del denaro, esprime i Suoi concetti nella pienezza dell'amore. Del resto nessun Maestro è mai stato contro le ricchezze, anche Gesù, in una Sua frase famosa richiamava già d'allora, i discorsi di questo Maestro dei nostri tempi. " Cercate il Regno dei Cieli e tutto il resto vi verrà dato in sovrappiù".
Osho non è affatto contro il denaro, ma, piuttosto, contro all'ossessione per averlo; la gente non distingue le due cose e l'intera umanità vive nella confusione; una vita priva di soldi sarebbe un'esistenza muta, come le arti senza il linguaggio. Non c'è nulla di sbagliato nell'avere denaro, si deve aver piuttosto la capacità di usarlo; non bisogna essere poveri, anzi, bisogna creare ricchezza che, usata in modo "spirituale", creerà "ricchi".
L'epigrafe da Lui stesso dettato per il Suo Samadhi dice:
OSHO. MAI NATO, MAI MORTO, HA SOLO VISSUTO QUESTO PIANETA TERRA DALL'11 DICEMBRE 1931 AL 19 GENNAIO 1990.
Monica
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