...A questo punto, le domande che sorgono spontanee sono: perché la tradizione sinottica aveva tanto bisogno di cancellare dalla narrazione evangelica ogni traccia della famiglia di Betania,
dimenticandola, quando possibile, e ricorrendo all'alterazione delle identità, quando necessario? Chi era questa enigmatica Maria di Magdala/Betania? Secondo certi scritti apocrifi e certe tradizioni, non molto amate dalla dottrina cattolica, la risposta alla seconda domanda è breve e concisa: era la moglie di Cristo.
Sul fatto in questione è stato scritto e detto molto; noi riassumeremo qui alcune argomentazioni fondamentali a favore. Innanzitutto il fatto che i Rabbì erano sempre sposati , e noi vediamo che il Cristo è chiamato "Rabbì" numerosa volte sia nel Vangelo di Matteo che in quello di Giovanni , nei quali si conserva il termine ebraico anche nelle traduzioni moderne, mentre nei Vangeli
di Marco e di Luca il termine compare solo nella versione tradotta: Maestro. Come poteva il Rabbì assumere questo titolo senza essere sposato? Quando mai, inoltre, gli scritti evangelici affermano m modo esplicito che il Cristo era una persona priva di moglie e figli? Ha forse egli predicato in favore del celibato? Se lo avesse fatto, la cosa sarebbe stata così singolare, nel contesto delle concezioni ebraiche, da sollevare lo stesso tipo di scalpore che sollevavano i discorsi sul riposo del Sabato, e i Vangeli vi avrebbero dedicato la stessa attenzione. Al contrario troviamo Gesù che pronuncia frasi di questo tipo:
"Ed egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina, e disse: 'Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?". (Mt 19,4. 2)
Ci sono poi testi gnostici, che la Chiesa ha rigettato, nei quali si fanno affermazioni di questo genere:
"Erano tre, che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era Maria sua sorella, sua madre, e la sua consorte".
"...la consorte di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla bocca...". (Versi 32 e 55, dal Vangelo di Filippo, testo gnostico fra quelli ritrovati a Nag Hammadi, in Egitto, nel dicembre del 1945).
Un altro argomento a sostegno della ipotesi che Maria di Magdala/Betania fosse la moglie del Messia lo troviamo nell'esistenza di tradizioni, energicamente represse dalla Chiesa, in base alle quali questa consorte di Cristo,
dopo la crocifissione del marito, sarebbe fuggita dalla Palestina e si sarebbe rifugiata in una consistente comunità ebraica, nel sud della Francia, portando con sé un figlio.
La discendenza di Cristo, il "figlio di Davide", come assai spesso è definito nelle narrazioni evangeliche, sarebbe dunque stata la stirpe del sangue reale della casa di Davide: la dinastia legittima alla quale, e soltanto alla quale, spettava per diritto di
regnare su Israele. Il sangue reale della casa di Davide, attraverso Maria Maddalena, sarebbe così giunto nella Francia meridionale dove, alcuni secoli dopo, sarebbe stato definito Sang Raal, con un termine proprio delle lingue provenzali: un termine che a noi
è più noto nella forma Santo Graal. In realtà, la ricerca affannosa del Santo Graal, che la versione popolare della tradizione rappresenta come la coppa in cui Giuseppe di Arimatea avrebbe raccolto il sangue di Cristo colante dalla croce, sarebbe la ricerca dell'autentica dinastia
Davidica: di quel discendente di Cristo che avrebbe dovuto regnare sul
Sacro romano impero, spodestando i falsi imperatori eletti dalla falsa Chiesa di Cristo.
Se la storia che noi studiamo sui banchi di scuola non fosse stata riscritta e opportunamente ritoccata dagli scribi della Chiesa, molto di più sapremmo sul fatto che i re franchi affermavano più o meno fondatamente, d'essere imparentati col sangue di Davide,
e che i Merovingi rivendicavano, per l'appunto, il diritto dinastico sulla casa di Israele . Senonché la dinastia merovingia, con un'operazione politica voluta dalla Chiesa di Roma, fu spodestata e sostituita dalla dinastia dei rozzi e analfabeti Carolingi.
Da allora tutta la questione del diritto dinastico fu messa a tacere, con violenza quando occorreva; il culto di Maria Maddalena fu visto con ostilità, se non ferocemente represso, come nella tragica occasione della sanguinosa crociata
contro gli Albigesi (una setta neognostica della Francia meridionale) le chiese dedicate alla Maria che tanto fastidio poteva creare - Nótre Dame - furono dedicate invece alla più rassicurante Maria vergine.
Il celebre brano delle nozze di Cana, riportato dal Vangelo di Giovanni, ha aspetti a dir poco inconsueti, che lasciano pensare al fatto che le nozze siano, in realtà, le stesse nozze di Cristo:
"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino".
E Gesù rispose: Che ho da fare con tè, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà".Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei,contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite
d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i
servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino a ora il vino buono".
Perché lo sposo resta anonimo? In altre occasioni (banchetti, miracoli ecc.) si fa il nome del padrone di casa o del miracolato. Per quale ragione Maria può dare ordini ai servi, comportandosi come una padrona di casa? E ancora, per quale motivo i Vangeli sinottici hanno
trovato opportuno far piazza pulita di questo episodio, così come di tutto ciò che, nel quarto Vangelo, ha riferimenti
espliciti con la famiglia di Betania? Ecco dunque farsi avanti un'ipotesi assai plausibile, da prendere con tutti i benefìci del dubbio, ma per certi versi anche affascinante: la famiglia di Betania
era la famiglia acquisita di Cristo, in seguito al suo matrimonio con Maria; Lazzaro e Marta erano i suoi cognati. Nel villaggio di Betania il Cristo avrebbe trovato non solo degli amici che lo
ospitavano, ma coloro che lo accoglievano in casa come un parente stretto: un importante parente.
Con tutta probabilità, infatti, non stiamo parlando di Jeshu bar Abbà (Barabba), quello chiamato "Figlio di Dio", l'uomo che aspirava, forse, al titolo di sommo sacerdote (Messia di Aronne) nel ricostruito Regno di Davide, e che in occasione del
processo dinanzi a Pilato fu rilasciato; stiamo parlando di quell'altro, quello chiamato Mashiah, il Cristo, l'uomo che aspirava al titolo di re (Messia di Israele) e che Pilato fece condannare e crocifìggere proprio per la sua ambizione regale.
( "...e l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: il re dei Giudei...(Mar. 15,26).
Maria era la moglie dell'aspirante re di Israele, e sarebbe stato proprio per questo motivo
che ella s'era permessa, in occasione del banchetto offerto nella casa del fariseo Sìmone,
di tirar fuori quel ricchissimo vaso d'alabastro, pieno di prezioso unguento di nardo
purissimo, e di eseguire una cerimonia pubblica di unzione messianica, alla vigilia del
tentativo di restaurazione del regno di Davide.
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