Lao-Tze, letteralmente "Vecchio Maestro" di cui il "vero" nome era probabilmente Lao-tan o Li-er, era di un villaggio chiamato Chu-Jen, nel distretto di Li della provincia di Ku del reame di Ch'u. La Cina era, come anche nell' epoca attuale, ricca di tradizioni millenarie tramandate in epoca in epoca fatte anche di nomi pittoreschi, ed essendo una nazione molto vasta e popolosa, era formata da innumerevoli distretti e province. Si fanno dispute attribuendo a Lao-Tze la contemporaneità a Confucio (550 a. C). Varie raffigurazioni presenterebbero questo Maestro molto più anziano di Confucio anche di qualche decina d' anni perciò si dice che sia nato nel 604 a. C. circa. Altri addirittura dicono in contrario e cioè che sia nato dopo.... Come Gesù, come Sai Baba, similmente, sarebbe stato concepito dalla madre alla vista di una stella cadente dal cielo, proveniente cioè da quelle infinità abissali cui sempre tenderà il pensiero instancabile dei vari ricercatori. La "leggenda" o la verità intrinseca, rivela che la madre lo portò in seno per circa 72 anni; c'è chi dice 81, (il numero dei capitoli di cui sarebbe diviso il Tao-Te-King) e che già con i capelli bianchi lo partorì: da qui il nome lungamente meditato. O 81 erano gli anni della madre quando Egli nacque? Di Lui si hanno alcune descrizioni fisiche; dalla desunta descrizione tratta da:"La storia degli Dei e degli Immortali" di Ko-Hong composta però verso il 350 d. C.: Lao-Tze aveva la carnagione tra il bianco ed il giallo, belle sopracciglia, lunghe orecchie e presentavano due buchi ogni una, occhi grandi, i denti erano radi, la bocca dritta con labbra carnose. La fronte era solcata da profonde rughe e la sommità del capo presentava una protuberanza. Un doppio arco osseo sosteneva il naso. Vi è in oltre scritto che avesse dieci dita per piede e che su ciascuna mano avesse dieci linee. Praticamente un mostro...di sapienza. Era uno storico presso gli archivi di Chou. Della data presunta o certa della Sua dipartita nulla vi è di citato ma dalla traduzione del Suo nome si può denotare che visse a lungo.
Raggiungi la suprema passività e attieniti ai princìpi della quiete.
Mentre la miriade degli esseri prende forma e si dibatte nell' azione, io contemplo il loro ritorno al riposo, essi sono come vegetazione che fiorisce rigogliosa e poi torna alla propria radice (alla terra) da cui è nata.
Tornare alla radice è Riposo; ciò vuol dire deporre il proprio destino. (Sia fatta la Tua Volontà)
E deporre il proprio destino significa scoprire la Legge Eterna, e colui che conosce la Legge Eterna è illuminato. E colui che ignora la Legge Eterna agisce da stolto e richiama sciagure.
Alcune citazioni simili vengono tranquillamente reinterpretare nelle Sacre Scritture e più precisamente nei Salmi.
Tornando alla data presunta o, per meglio dire, all' epoca della Sua nascita associata a quella di Confucio, ci sarebbe una "storia" che Li affiancherebbe; sarebbe infatti accaduto che quest' ultimo si sarebbe recato a Chou per interrogare proprio Lao-Tze sull' argomento riti e sembrerebbe che il Saggio Lo avesse anche lasciato di stucco con le Sue risposte, tanto da venir paragonato ad un "drago", infatti Confucio di Lui avrebbe detto:"oggi ho visto Lao-Tze, io non so proprio come monti sul vento e sulle nubi per salire fino al cielo, egli è come un drago". Lao-Tze coltivava il Tao e la virtù. Sua aspirazione fu di nascondere se stesso e di rimaner senza nome, cose alle quali i pensieri devono essere rivolti con zelo. Lao-Tze si stancò di svolgere il suo lavoro e, deluso dalla corruzione e dal nepotismo che caratterizzava l' ambiente, abbandonò i suoi compiti per intraprendere un viaggio verso occidente a cavallo di un bufalo.
Quando giunse al confine,Lao-Tze fu fermato da un guardiano che lo riconobbe e gli chiese di lasciare uno scritto che riassumesse i principi fondamentali della sua dottrina; il filosofo accettò e così nacque il Daodejing, che riassume con 5000 parole, l' insegnamento del saggio. Il libro attribuito al Vecchio Maestro apre così:" La via veramente via non è una via costante. I termini veramente ternimi non sono termini costanti, Il termini non-essere indica l' inizio del cielo e della terra; il termine essere indica la madre delle diecimila cose..."
Secondo l' insegnamento del Daodejing, che è il nome convenzionale dato alla realtà unica e perfetta, occulta e immutabile, immaterile e silente, cioè; ciò che era prima che il cielo e la terra venissero ad esistere. O Tao, o Legge, l' inconoscibile come solo Dio lo Può Essere, precede ogni manifestazione dell' essere. Insondabile inteso come impercettibile come solo il Creatore lo E', per Lao-Tze diventa persino "innominabile".
"Ciò che è piegato diventa intero.Ciò che è tortuoso diventa diritto. Ciò che è vuoto diventa pieno. Ciò che è consumato diventa nuovo. Ciò che possiede poco acquista. Ciò che possiede molto è indotto in errore. Perciò il santo si aggrappa all' unità e ne fa la misura dell' impero. Egli non si esibisce e perciò risplende.Egli non si afferma e perciò si manifesta, Egli non si vanta e perciò riesce. Egli non si gloria e perciò non lotta, non c'è nessuna nell' impero che può lottare contro di lui. L' antico assioma "Ciò che è piegato diventa intero" come potrebbe essere una frase vuota? Tutto ritorna a ciò che è veramente intero"
Il Saggio aveva un figlio di nome Tsung ed era comandante in capo del regno di Wei ed ottenne il feudo di Tuan-Kan. Come vuol un' antica consuetudine, a parità di altri grandi Maestri, anche Lao-Tze, verso la fine dei Suoi giorni o, comunque, verso il finir del Suo peregrinare sparì "nel nulla", come Gesù per esempio, dove si dice sia "morto" in India molti anni dopo essere "risorto" al Signore. Durante la Sua vita, quella di Lao-Tze, che trascorse, parrebbe, lontano dalle masse, quasi nascondendosi e rimanendo addirittura un "senza nome", cioè nell' anonimato quasi più totale, non è riportato o risaputo se avesse o meno dei discepoli, tanto più che si dice non si curasse affatto di averne, ma tale Sse-Ma-Tsien, che scrisse la biografia del Maestro e dove accennò ai Suoi vari incontri con Confucio, disse che avesse al suo fianco alcuni dei più celeberrimi personaggi che portarono poi avanti il Suo pensiero.
ORIGINI DEL TAOISMO
Il Taoismo è la forma più naturale e sublime dell' adorare il Tutto nel Tutto. Esisteva ai primordi. Le Sue origine non possono essere per cui certe. Lo Spirito aleggiava sulla superficie delle acque dice la Bibbia.
Il Taoismo nacque probabilmente dalla fusione delle antiche tradizioni sciamaniche del Sud della Cina e una corrente filosofica sviluppatasi negli stati settentrionali. Dove "gli uomini volavano". Per comprenderne meglio i fondamenti occorre risalire agli albori della società cinese, giungere all' epoca in cui regnava un ordine superiore, un' era dell' oro cui i filosofi successivi si ispirarono, indicandola come modello di virtù. In Cina, in origine, fu tutto un susseguirsi di imperatori e dinastie.
I più antichi documenti del pensiero cinese risalgono probablimente al 2500 a. C. con il Libro della Storia (Shujing) o il Libro delle Odi (Shijing), Libro delle Mutazioni (Yijing), Libro dei Riti (Lijing) e il Libro dell Musica chiamato Yuejing. Queste testimonianze coprirebbero ben 1700 anni di storia.
Visse Fu Xi, inventore dell' arte divinatoria e della scrittura, Shen Nong, padre dell' agricoltura, Hung-di (l' Imperatore giallo) insegnò le arti e i suoi due fratelli Yao e Shun proseguirono l' opera di civilizzazione e Yu, detto il Grande che placò le acque, salvando l' umanità dal diluvio e fondò la prima dinastia (Xia, 2200-1766 a. C.) Per l' occidente è conosciuto come Noè.
La filosofia taoista si fondò sulla considerazione di una realtà che andava ben oltre quella umana, basata dunque tra il rapporto fra macro- e microcosmo elaborando la teoria secondo cui l' universo si autocrea e si evolve continuamente dando l' opportunità al passeggero uomo per il pianeta terra, la capacità di aderire al mutamento e, quindi di evolversi con essa e l' universo. Per l' essere umano si assocerebbero la sua interiorità e la sua esteriorità. Come sta accadendo nella nostra epoca, anche allora l' allontanamento dal tao, ovvero dalla Verità, avrebbero provocato crisi socio-politiche e, dunque, per superare questi demoni non si auspicherebbe che al ritorno alle origini e il recupero delle tradizioni più antiche. Infatti la vita della società e le dinamiche dell' universo tutto, venivano così associati e poste in stretto rapporto. Il taoista dell' epoca non pretendeva di cambiare il mondo ma semplicemente di farne parte e vivere in simbiosi con esso. Ma prima nacque la scuola dello yin e dello yang o scuola naturalista. Accomunata intorno alla figura di Zou Yan, che visse all' epoca degli Stati Combattenti.(221 a. C.) Yin venne associato al freddo, all' umido, all' oscuro, al femminile lunare e al versante ombroso delle montagna. Il principio yang venne identificato nel caldo, nell' asciutto, nel luminoso, nel maschile solare e, al contrario, al versante soleggiato dei monti. All' individuazione dei cinque elementi quali acqua, fuoco, metallo, legno, terra e all' elaborazione e al valore emblematico dei numeri. Venne così creato il famoso e celeberrimo Libro dei Mutamenti detti semplicemente I KING. Il Libro Oracolare era da prima una raccolta di segni destinati a servire come oracoli e nell' antichità i responsi profetici venivano largamente consultati, sopratutto nelle corti dove ogni dinastia, ogni casato, aveva i propri saggi o sciamani. Nell' antichità non vi era discriminazione alcuna tra uomo o donna, per esempio vi fu un regno governato da Xi Wang Mu, la Regina Madre dell' Occidente, tuttora adorata in Cina e comparve per la prima volta nei testi con la caratteristiche proprie delle sciamane. La storia del Libro dei Mutamenti, nella letteratura cinese, viene attribuita a 4 Santi come autori, tali Fu Hi, il re Uenn, il duca di Ciou e Kung Tse ma Lao-Tze ne fece largo uso, come Confucio, tanto da renderlo parte integrante delle Sue Verità; si pensa comunque che la nascita risalga a circa 3500 anni orsono. Solo nel 226 d. C., un certo Wang Bi, che morì a soli ventitrè anni, lasciò un autorevole commento al Libro e un' opera sul Daodejing.
Questo Oracolo è composto da 8 segni, già concepiti come immagini di ciò che avveniva in cielo e in terra; regnava inoltre la concezione di un continuo trapasso dell'uno nell'altro, proprio come nell' universo tutto è movimento e mutamento. E tutto questo si ricollega, con naturalezza, alle leggi dettate da Lao-Tze nel Tao, il corso, l' uno nel tutto. Questa posizione di principio è il grande inizio di tutto ciò che è.
IL TAO TE KING PER LAO-TZE
Lao-Tze disse:"Prima che il cielo e la terra avessero una forma, erano oscuri e misterioni, disordinati. Essi non formavano se non un' immensa massa in silenzio assoluto. Poi quella massa si purificò e chiarificò. La parte greve e impura formò la terra, l' essenza pura e leggera il cielo. La loro divisione formò le quattro stagioni, la loro diivsione formò Yin e Yang. (Il positivo e il negativo, gli opposti, la dualità) L' essenza eterea formò l' uomo e la sostanza più grossolana gli insetti. Così il forte ed il debole si completarono e tutti gli esseri nacquero".
Genesi e cultura orientale quivi si fondono perchè Dio è unico. Vediamo ora di delineare, il più semplicemente possibile, le Leggi del Tao di Lao-Tze.
La ricerca dell' immortalità.
Chi non vorrebbe vivere in eterno?
Questo concetto è stato variamente interpretato ed elaborato nel corso dello sviluppo della tradizione taoista apportando teorie e tecniche per rendere immortale il corpo. Comunque in ogni caso, appariva necessario ed indispensabile anzitutto, modificare la mente elaborando le energie con la finalità di rinnovare le cellule e renderle così imperiture. Alla fine del lungo e delicato processo di trasformazione, l' adepto non "moriva" ma "saliva al cielo in pieno giorno" e avrebbe raggiunto gli Immortali alle Sorgenti Gialle. Che il buon Gesù abbia adoperato queste tecniche per sopravvivere alla crocifissione per poi salire al Padre? Allora potrebbe rendersi "reale", visto che avrebbe viaggiato molto in oriente...Mai come con questa filosofia ritrovo somiglianze riscontrabili nel nostro Libro più Sacro; la Bibbia. Nella filosofia taoista, la pratica più difficile che di per se provocherebbe l' immortalità, consisteva nell' ingerire, dopo una lunga e alchemica preparazione, il cinabro che nulla sarebbe che il solfuro di mercurio. Provare per credere......
Riguardo il nutrimento della persona il Tao dice:"Le diecimila creature sorgono ed egli non le rifiuta le fa vivere ma non le considera come sue, opera ma nulla si aspetta. Compiuta l'opera egli non rimane e proprio perché non rimane non gli vien tolto".
Nella Bibbia è citato che Gesù disse:" ...guardate i gigli come crescono e i corvi non seminano eppure Dio li nutre. Voi non valete più di loro?"
Tenere i popoli nella pace:"Non esaltare i più capaci fa sì che il popolo non contenda, non pregiare i beni che con difficoltà s'ottengono fa sì che il popolo non diventi ladro, non ostentare ciò che può desiderarsi fa sì che il cuore del popolo non si turbi.
Per questo il governo del santo svuota il cuore al popolo e ne riempie il ventre, ne infiacchisce il volere e ne rafforza le ossa sempre fa sì che non abbia scienza né brama e che colui che sa non osi agire.
Poiché egli pratica il non agire nulla v'è che non sia governato". Qui in questo passo del Tao posso scoprire tranquillamente formule paragonabili ai Comandamenti di Mosè e alcuni passi del Vangelo.
Queste sono solo pochi e brevi accenni delle Leggi Cosmiche Laotziane apportando piccoli paragoni bibblici per far notare le similitudini tra le varie forme filosofiche del nostro pianeta. Nel Tao, Lao-Tze avverte che uno stato che muova sempre guerra, alla fine ne dovrà pagare il fio,(chi semina raccoglie). Le guerre sono sempre seguite da carestie di ogni genere: chi va contro il Tao perisce presto.
Le divinità adorate dai Taoisti erano, e sono, uguali come anche nel buddismo, l' unica differenza sono i rituali tanto che molti fedeli non sono tuttora in grado di distinguere nettamente tra le due correnti religiose. Il popolo cinese ha sempre venerato sia le divinità ufficiali che i personaggi storici o semileggendari. Basti pensare che gli dei del corpo in alcuni trattati di alchimia antica arrivano ad essere diecimila. Tuttora, in alcune regioni della Cina, è diffuso il culto taoista dell' adorazione delle Cinque Montagne considerate sacre; tra il folto dei boschi sorgono ad oggi alcuni complessi templari che a suo tempo, furono mete di pellegrinaggi e luoghi abitati da monaci taoisti. Oggi mete di interesse turistico. Al loro interno i monaci calcolavano "vento e acqua" del luogo e questo viene chiamato fengshui. Si tratta dell' antica geomanzia cinese in base alla quale si decideva l' orientamento delle costruzioni e dell' arredamento al loro interno e dei vari cortili e giardini. Tenevano molto in considerazione il principio del micro e macro-cosmo ponderando, tra le altre cose, le principali correnti dello yin e dello yang.
I taoisti seguivano diete particolari cercando di eliminare i cereali dalle proprie pietanze perchè ritenuti impuri. Oltre a questa astinenza le regole prevedevano la rinuncia alla carne, ai vegetali dai sapori forti ed in alcuni casi anche al vino. Le loro meditazioni comprendevano "esercizi" di respirazione abbastanza concentrati a tal punto di attraversare il canale midollare fino al cervello chiamata comunemente "respirazione embrionale". Con queste pratiche si otteneva il totale controllo del respiro e, tramite la ritenzione, il suo potenziamento. Con questa tecnica l' adepto poteva entrare in relazione con il cosmo.
Erano ben introdotte anche le pratiche sessuali associando l' idea della necessità di uno "scambio" tra yin e yang. L' idea era comunque quella di non abusare della sessualità, ma nemmeno l' astinenza doveva essere eccessiva perchè considerata negativa. Per l' uomo doveva essere un notevole disagio e sacrificio cercare di non eiaculare per non disperdere la propria energia chiamata jing, mentre la donna doveva sottoporsi alla pratica chiamata "decapitazione del drago rosso", che consisteva nel mettere in opera diversi procedimenti per ridurre progressivamente il flusso mestruale, fino a provocarne la totale scomparsa. Con questa notizia trovo riferimento al fatto che Amma di Amritapuri è in questo "stato beato" da quasi subito dopo l' essere divenuta donna. Che le tecniche usate tra le varie filosofie religiose ed alchemiche abbiano notevoli associazioni, fa denotare che tutte discendano comunque da un' Unica Origine, solo che tra di loro venivano e vengono ad oggi chiamate con nomi diversi o addirittura, taciute.
Il Tao vero ed eterno è raggiunto da quelli che lo considerano e lo comprendono. Coloro che lo hanno raggiunto hanno raggiunto anche la purezza e la quiete costante.
In principio terra e cielo non erano formati, Vi era solo una sostanza senza forma, immensa oscura, misteriosa, nebulosa, della quale l' origine è inconoscibile. Due spiriti generarono assieme il cielo perfettamente ordinato e la terra ben formata. Così si separarono e divennero Yin e Yang................
Da allora le più svariate e pittoresche dinastie si susseguirono portando l' originale Tao-Te-King alla fusione con l' attuale Buddismo e il Confucianesimo. Oggi esso è pressochè sulla via della completa dissoluzione lasciando posto alle religioni quando invece le filosofie erano l' essenza della vita stessa.
Monica