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Kriya yoga(Babaji, Yukteswar, Yogananda)
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 Tecnica del primo Kriya
Preparazione - Assumere una posizione corretta a spina dorsale diritta è estremamente importante per una
buona meditazione e, in modo particolare, per il Kriya Yoga. Si può stare seduti a terra a gambe incrociate
o su una sedia con i piedi ben poggiati sul pavimento: in ogni caso la colonna vertebrale deve essere diritta. |
Il mento sia tenuto parallelo al suo1o, le spalle bene all'indietro, il petto in fuori, l'addome rientrato.
Le mani, palme in su, si appoggino sulle cosce dove si congiungono all'addome. Gli occhi rivolti al terzo occhio (in mezzo alle sopracciglia) devono
rimanere immobili e semichiusi o chiusi completamente.
Tecnica - II Kriya deve essere sempre eseguito con la più profonda concentrazione e il più completo distacco
da tutte le distrazioni esteriori. Immaginate la colonna vertebrale come una sorta di tubo cavo che dal coccige
si estende al bulbo rachideo (alla base del cranio). Dal bulbo, questo tubo prosegue passando attraverso il cervello fino al terzo occhio.
Dilatate la gola piegando la lingua indietro verso l'ugola; riportate poi la lingua nella posizione naturale
sforzandovi di mantenere però l'espansione della gola ottenuta. Inspirate dalla bocca, lentamente e tranquillamente, contando fino
a dieci o a quindici, immettendo l'aria nei polmoni dalla parte bassa della gola dilatata. Il respiro inalato
dovrebbe dare un suono aspirato appena udibile di una "O" larga, e una "A", nel profondo della gola dilatata, e
produrre una sensazione fresca. Sentite che la sensazione del respiro inalato è una corrente fresca che sale
all'interno del cavo cerebro-spinale, dal coccige al midollo allungato fino al terzo occhio. Trattenete l'attenzione
sull'interno del cavo cerebro-spinale durante l'inspirazione. Trattenete brevemente il respiro mantenendo la concentrazione
sul terzo occhio. Espirate dalla bocca, lentamente e tranquillamente contando fino a dieci o a quindici, mentre
espellete il fiato dalla parte alta della gola dilatata. Mantenete lo stesso conteggio per l'esalazione come per l'inalazione.
Il respiro esalato dovrebbe dare il suono appena udibile di "I", nella parte alta della gola espansa, e produrre una sensazione calda.
Sentite che la sensazione di calore del respiro esalante è una corrente calda, sottile, filiforme che discende entro la cavità del tubo
cerebro-spinale dal terzo occhio, e dal bulbo rachideo al coccige. Ripetete quanto precede in successione ininterrotta quattordici volte,
senza pause e senza respirazioni intermedie. Eseguite il Kriya quotidianamente mattina e sera, regolarmente. Non interrompete la meditazione
alzandovi subito o bruscamente dopo il Kriya. I principianti del Kriya Yoga possono eseguire 14 Kriya alla volta, due volte al giorno
(mattina e sera): dopo tre mesi di allenamento costante il numero dei Kriya, sia mattutini sia serali, viene portato a 24. Dopo di ciò sarà
il vostro Istruttore Kriya a consigliarvi in merito. Oltre alla pratica mattutina e serale dei Kriya, è consentito eseguire alcuni Kriya (fino a sei) anche nei momenti liberi durante la giornata.
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