"IO"
di Cristiana(rain) |
C'è, dentro ognuno di noi, un elfo piccolo piccolo che per la maggior parte del tempo se ne sta assopito e tranquillo. Quando facciamo cose "normali", quelle di tutti i giorni o anche quelle che a noi sembrano grandi imprese e ci costano molta fatica, lui non se ne accorge nemmeno: proprio non lo toccano, lo lasciano indifferente e sonnacchioso nel suo mondo fatto di ninfee e porcellini di marzapane.
Poi, quando meno ce lo aspettiamo, l'elfo si risveglia, apre i suoi occhietti azzurri come può essere azzurro solo il mare in primavera, si stiracchia e salta sulle sue gambette magre gridando "Eccomi, è il mio momento!" e allora il nostro essere si trasforma e vediamo le cose sotto un'altra luce, con altri occhi, i suoi appunto...
Io mi sono accorta, rare volte invero, quando il mio elfo si è svegliato.
…Mi succede in mattine come questa, quando il mondo ancora dorme, quando fuori tutto è ancora quiete. Mi prende, improvvisamente, una strano bisogno di correre, così esco dal letto caldo, lascio la camera buia dietro di me e, indossate le mie scarpette magiche, volo sulla rugiada del mattino e sui sogni dei bambini, con i cavalli alati e le fate, attraverso prati pieni di nebbia e strade silenziose…. veloce, più veloce di qualsiasi essere vivente e non. E dentro di me l'elfo è felice, ride, scalpita e scalcia e corre anche lui insieme a me...
...oppure la notte, quando i bambini e gli esseri tutti dormono, e la mia casa si popola di figure nuove, che riesco a vederle solo io perché l'elfo mi ha regalato i suoi occhi di mare e, aiutato da profumi di universi lontani e da melodie che solo IO posso udire, materializza lì, solo per me, ombre che giocherellano con luce delle candele prendendo forme strane, incredibili. Ma non è un sogno, è la realtà come la vede di solito un elfo. Se solo fosse sempre sveglio vedrei anche io "di solito" ombre che giocherellano con la luce delle candele o una
goccia diventare sirena e poi un delfino; o un aereo, una stella cadente, una casa di zucchero o un leccalecca dai mille colori...
...o quando incontro, girovagando e saltellando da un attimo all'altro della mia giornata "normale", un'anima simile alla mia. Questo è il modo più bizzarro in cui il mio elfo si fa sentire. Qualcosa inizia a vibrare dentro, come se una piccola sveglia iniziasse a suonare. Un calore si sprigiona, pressappoco nella zona centrale del petto… Sì, proprio lì, vicinissima al Cuore e …mi sento in pace col mondo… e riesco a tirar fuori emozioni, parole, immagini bellissime dal luogo che c'è dentro di me e che in pochi, tranne il mio elfo appunto, conoscono.
Si sa, la maggior parte delle volte dorme… Almeno così sembra, perché se qualcuno mi guarda negli occhi, in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi mese dell'anno, con la pioggia o con il sole, vede uno sguardo un po' strano che ricorda il mare azzurro come solo può esserlo in una giornata di primavera...
Cristiana |