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Ricordi di una vita passata
in cui tu eri una goccia di Mare
ed io un sassolino nella Luna.
Ogni sera ti venivo a trovare
rincorrendoti dal cielo stellato :
come era dolce rispecchiarmi in te,
mentre il tremolante oceano ci teneva compagnia
col suo ritmo sommesso.
Milioni di chilometri ci separavano allora,
ma riflesso in te, potevo toccarti,
teneramente sfiorarti.
Racchiuso nel tuo seno,
vagavamo sulla linea tra cielo e mare,
cullati dalla brezza del vento,
noi eravamo insieme.
Insieme come ora.
Emersi dall'acqua del mare,
ci siamo riversati sulla silente spiaggia.
Così vicini da poter sentire il tuo respiro.
Tutt'intorno è silenzio,
violato solo da un fremito d'aria
che ci accarezza i corpi, ti sfiora il viso,
perdendosi, tra i capelli.
Ti guardo immobile e il silenzio, lieve,
si confonde col socchiuso bisbiglio
delle tue labbra scolpite.
Come vorrei poter entrare nei tuoi pensieri,
carpire i tuoi segreti.
Vedere ciò che i tuoi occhi vedono,
ascoltare ciò che senti.
Come vorrei entrare nel tuo cuore,
e leggere le parole che tu vi scrivi,
e mentre ti guardo un pensiero grande mi prende:
Dio come sei bella!
Già la luna è scesa dal cielo,
ora vedo la sola luce dei tuoi occhi.
Vorrei fermare il tempo.
Rendere immobili questi istanti,
che nessuna notte mai
mi è sembrata così meravigliosa.
Ma non avrò rimpianti
se questi attimi, piano, scivoleranno via.
Quando il buio ci separerà di nuovo
io sarò ancora sassolino della Luna e tu goccia di Mare
e torneremo a rincorrerci,
insieme, per l'eternità.
Giovanni
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