Fonte di Vita

    Ho creduto fosse lei
generata da una mia costola,
mentre fui, invece, io
frutto del suo ventre.

    Lei mi diede la luce porgendomi il suo seno
perché potessi succhiare da esso
il mio nutrimento.
Sempre mi è stata affianco,
madre, sorella e
colle sue infinite altre trasformazioni.

    Da sorgente è poi diventata fiume
e, nell'attimo in cui sembrò sparire,
si è trasformata in mare,
rimanendo al mio fianco lungo tutta la mia gioventù,
cingendo la mia vita colle sue braccia sottili,
sfidandomi in lotte infinite:
io isola, lei oceano profondo.

    Vittorie e sconfitte,
le mie spiagge non si sono mai arrese,
cedendo terra alle onde
riconquistando terra al mare,
finchè un giorno, guardando lontano,
all'orizzonte, ho visto
il mare unirsi al cielo,
e sopra e sotto un unico colore.

    Non più battaglie.
Non più una nemica da combattere per gioco:
lei si è, infine, poggiata dall'alto
sulle mie sponde placando il fermento
della mia terra.
Né vincitrice, né vinta
mi ha donato di nuovo il ventre
e il seno, in segno di pace,
e perché, al fine, io potessi
avere da lei una nuova vita.

Dedicata ad Osamìn da Giovanni

>>>