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"Dalla mente al cuore: il percorso verso l'uno."
Questo è il tema di questa manifestazione. Dalla mente al cuore, dal molteplice all'uno, dal meccanismo all'organismo, dalle parti
all'intero…va be': avete capito!
Pur essendo io un,
lasciatemelo dire, testimone della Spiritualità, i miei amici organizzatori hanno inserito il mio intervento in un contesto
dal titolo Etica/economia/diritti umani…. Mah! Chi mi conosce si è preoccupato. La prima osservazione dopo i rituali decimi
di secondo per dar tempo alla mente di connettere e al cuore di fornire l'adatta energia è stata: "…e che c'entra!"
che tradotto significa "…che c'entri tu con l'economia?!" Che poi è la prima cosa che è venuta alla mente e al cuore
anche a me. Ho guardato il mio amico Edoardo Conte, che in questi tempi mi ha preso a balia e, tra l'altro, oggi non è
qui indaffarato com'è tra esoterico e salute: … è bastato. …Lo sguardo dico. Credo che a qualsiasi persona che usi
il veicolo mentale in modo normale suoni un po' artificioso mettere sotto la stessa etichetta il signoraggio delle banche,
l'economia ambientale, i diritti umani e simili , e La Specie Unigenita" ovvero l'avvento di una nuova specie che sostituisce l'homo sapiens.
Sembra un koan di quelli proposti dalla disciplina zen del tipo " Due mani che battono fanno un rumore qual'è il rumore di una mano sola?"
Le banche, l'inquinamento, i diritti umani, i commerci equosolidali e… un uomo nuovo; non una nuova versione dell'uomo di oggi ma addirittura
una specie oltre la nostra come in quel tempo, probabilmente, successe ai pesci con gli anfibi, ai rettili con gli uccelli: … una cosa così insomma.
Ma quella volpe di Edo insieme alla sua compagna, una specie di volpessa spirituale, avevano ragione. L'ho capito quando mi hanno spiegato cos'è l'economia.
Noi tutti facciamo "economia" durante tutta la nostra vita ma non ci avevo fatto mai caso. Tutti noi, nessuno escluso, cerchiamo di raggiungere il massimo
risultato col minimo impiego di energie; scegliamo con cura i pomodori più belli al prezzo minore, l'auto che fa più al caso nostro in relazione alla nostra borsa eccetera.
Be', quello che ognuno di noi fa ogni giorno, la Natura, o chi per lei, lo fa su scala planetaria, cerca di raggiungere il massimo risultato con il minimo spreco di energie:
fa economia. Questo è il significato intrinseco della parola. Il cavallo ha gli zoccoli invece delle dita perché è costruito in "economia" ovvero, essendo una preda,
riesce a fuggire meglio con piedi che aderiscono meno al terreno e quindi zoccoli. Al contrario di noi che con gli zoccoli impiegheremmo tutta la vita a cadere e rialzarci;
anche perché lui, il cavallo, di zampe ne ha quattro e noi due. Insomma dagli zoccoli del cavallo ai nostri piedi, dalle pinne dei pesci alle ali degli uccelli, al colore
delle farfalle a tutto quello che vedete, tutto esiste in economia e per economia. Il naso degli uomini di colore è quasi attaccato al labbro superiore per generare sudore
che serve a rinfrescare l'aria che dovrà entrare nel naso e giungere ai polmoni alla giusta temperatura. L'adattamento è una forma di economia che la natura attua di
continuo per mantenere le razze, le specie, la vita… per mantenersi.
E non spreca niente!!!
E siamo di nuovo all'etimologia della parola che, a questo punto, definirei esoterica. Perdeteci un po' di tempo, fatene una specie di minimeditazione, riflettete su quanto
sia vasto il concetto di economia. La geografia può dirsi " studio dell'economia della terra" e la storia, " studio dell'economia" dell'uomo come la politica; la Fisica diviene
" studio dell'economia della materia" e Giurisprudenza, (ora mi allargo ma non troppo) lo studio dell'economia della giustizia… o dell'ingiustizia che spiritualmente è lo stesso…
E la morale, l'etica?… Possono definirsi semplicemente come " studi sul minimo sforzo"… sempre per raggiungere il famoso/famigerato risultato massimo.
Ok dice, " Il massimo risultato col minimo sforzo" … già economia… Già… ma qual è il risultato che la natura cerca? Qual è lo sforzo? La natura attraverso ogni specie, razza,
individuo, fiume, particella atomica, prezzi negli ipermercati e outlet, cerca di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo… : a Italo, ma qual è 'sto risultato?
Qual è 'sto sforzo? Risposta: la Specie Unigenita! Ci possiamo pure togliere unigenita perché era una miniprovocazione rispetto all'unigenicità del Cristo (di questo ci occuperemo
con i teologi cristiani) ma la risposta resta: una nuova specie! La Natura e lo scrivo e pronuncio maiuscolo cerca l'Amore. La Natura attraverso la materia, la vita e, ultima arrivata,
la mente cerca lo spirito o l'Amore o la Consapevolezza di se stessa, che poi sono sinonimi. L'economia, giuro che è così, diventa uno dei modi in cui il Creatore percepisce se stesso,
uno dei percorsi più diretti della Consapevolezza e, per non morire di fame e sete qui, considereremo solo il passaggio dalla Mente allo Spirito, restringiamo cioè il campo
"dell'economia = minimo sforzo e massimo risultato" alla nostra specie e al tempo che questa sta vivendo.
Sempre ricordando che la Natura non fa sprechi, e che Essa diviene Consapevole di se stessa attraverso di noi o meglio che la Natura siamo noi: cosa sono il signoreggio delle banche,
l'inquinamento atmosferico, la guerra, la povertà, la disuguaglianza sociale, i buchi nell'ozono e così via? Risposta: un parto! La Mente sta partorendo lo Spirito e lo fa con un "gonfiore
di Consapevolezza!" La specie homo ha le doglie: auguri mammina! Esagerato ma non troppo! Veramente credete che l'homo può finire con lo sconfiggere la Natura e tornare all'Inconsapevolezza… al Nulla?
Che possiamo fare qualcosa fuori dall'economia? Prendere una strada tutta umana fuori da una specie di disegno cosmico? Fuori e contro l'UNO? E' la Mente, al solito, la responsabile di questa illusione.
La Mente divide, mette tutti contro tutti, tutto contro tutto ma perché? E' davvero maligna? Diabolica? Sì, ma nel senso di separare (diaballo=separare), per creare Consapevolezza! Divide per unire:
se tutto non fosse così abilmente, diabolicamente separato come potremmo divenire consapevoli dell'Unità? Il Diavolo, infatti, il Separatore non è altri che il modo in cui il divino può riuscire a essere
consapevole di Sé! Per amarsi bisogna essere almeno in due, e cioè "separati": logico, no? La Mente separa affinché il Cuore riunisca. La Mente con le sue manie, con il suo caos apparente non fa altro che
suggerirci continuamente il cosmos ovvero additarci continuamente il suo contrario: disordine e ordine contemporaneamente. Dipende se vedete con la Mente o col Cuore. Ma guai a mortificare quella a cercare di
eliminarla a esclusivo favore di questo: senza caos non c'è cosmos! Soltanto uniti danno il Senso. Come lo yin e lo yang danno il Tao. Tutte quelle energie che sembrano "sprecate" per sfruttare, controllare,
difendere e attaccare, accumulare, disperdere, conquistare, vendere e comprare non sono sprecate ma rappresentano una danza, la danza della Consapevolezza: fanno ancora e sempre parte
dell' ECONOMIA dell'UNO scritti e pronunciati maiuscoli! All'insaputa degli individui, infatti, l'UNO attraverso l'Economia opera per i suoi fini. Attraverso l'inquinamento, le ingiustizie, i capitali, e tutti gli altri "ismi" che volete l'Economia ci sta portando ad un uomo nuovo!
Immaginate la Mente, immaginate questi tempi come il pancione di Eva e che questa abbia le doglie, be', porta in grembo una nuova consapevolezza: quella spirituale. Tutto è una danza davanti alla
Consapevolezza dei nuovi feti! Il mondo non corre pericolo di vita, l'homo sapiens non si estinguerà verrà soltanto sostituito da un'altra specie… più "economica". Tutte quelle energie che vedete contrapporsi all'ultimo
sangue sono semplicemente l'alimento del feto della specie che viene, l'alimento di una Consapevolezza superiore, di un'intera specie di… Innamorati… Innamorati di che?! di esserci! O della vita in sé che è lo stesso;
della Gioia, dell'Amore, del Prossimo e di Ogni Cosa, di questo potente spettacolo che è l'Esistenza: gl'innamorati non vedono tutto attraverso un velo d'amore?… E …perché, di grazia, più economica proprio nel senso che
consuma di meno è vive al massimo?… Risposta: quanto costa vivere ad un vero innamorato in genere? Che importanza può dare un innamorato a possedere, rubare, o a sottomettere, a sfruttare: egli ama! Che importanza può dare agli averi:
lui ama e basta! Chi è innamorato corrisposto è soltanto felice e chi è felice dona, condivide per natura! E' la natura della felicità, spalancare e finestre al sole, odorare i fiori e fare in modo che tutti aprano le finestre al sole e odorino i fiori…
A volte le spalanca anche ai fiori stessi che, poverini, hanno trascorso tutta la notte dietro le persiane. (Mah!)… Non si preoccupa di vivere, tutt'al più se ne occupa e neanche troppo, perché
"… il resto gli viene dato in sovrappiù! …Guardate i gigli dei campi, …non tessono non filano... e guardate gli uccelli del cielo… non arano ne seminano eppure il Padre li alimenta e li veste… Perché vi preoccupate di cosa mangerete, di cosa vestirete: non vale la vita più del cibo
e il corpo più del vestito?"
…Una specie tutta di Cristi?… Di unigeniti figli del Padre? ... Non è una specie più economica questa?
Italo
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