Senza soffermarci più di tanto
sulla "terra era informe e vuota", versione "ispirata" con migliaia d'anni
in anticipo sulle moderne scoperte geologiche, arriviamo subito all'immagine
canonica dei due nostri più antichi genitori: un bell'albero al centro,
basso e dalla larga chioma, con un bel serpentone attorcigliato al tronco
con la testa dalla parte di Eva dai lunghi capelli che le coprono i seni e
dall'altra parte lui, Adamo. Qualche parola sibilata, poi
lei morde il frutto proibito e ne dà al compagno. Epilogo: il Padrone del
Giardino caccia i due fuori da tanta meraviglia e con tanta delusione che
ancora oggi ci dobbiamo battezzare per cercare di farci perdonare! Ma cosa
è successo in fondo? È semplice.
Sebbene la terra fosse pullulante di vita, sebbene
stormissero le foglie in autunno, il sole risscaldasse l'erba e la
neve cadesse sulle rocce silenziosa come il volo di strani uccelli;
sebbene il giorno seguisse alle notti, la rugiada facesse discreta il
suo lavoro sui fiori profumati e frutti s'offrissero maturi; ogni
specie cercasse con le unghie, gli zoccoli, i denti e le piume, di
perpetuare se stessa tra sangue e fughe, nessuno in fondo ne sapeva
niente: il Giardino di Eden era perfettamente inconsapevole! Tanta
Grazia praticamente sprecata, ma poi un brivido, un sibilo e perché
no, un morso, un morso così diverso da creare un sapore: una
consapevolezza! E Adamo si scopre nudo: grazie serpente!
Non è una grande novità che il serpente sia ovunque il simbolo
della energia vitale. In oriente c'è Kundalini, che in sanscrito significa "colei che all'inizio è arrotolata", in occidente il Caduceo di Mercurio, coi suoi due serpenti intorno al bastone centrale proprio come l'albero del famoso Giardino e, dulcis in fundo, addirittura il DNA che è la vita stessa e si presenta, guarda caso, come una doppia spirale.
Adam dall'ebraico si traduce con "fatto di terra" mentre Evè, nella
stessa lingua, significa "ciò che anima le cose". La vita era chiaramente
in attesa della giusta consacrazione di homo consapevolis, puntualmente
arrivata da Dio in persona con le sue parole-presagio: "donna partorirai
con dolore e tu uomo guadagnerai il pane col sudore della fronte". Non
sarà stato il più piacevole ma, in qualche modo, la consapevolezza doveva
pur fare la sua comparsa nell'evoluzione.
Saltellando con brio tra scritture, esoterismo e scienza quindi
, il significato risultante è questo.
Nella Creazione mancava un animale che ne fosse "consapevole", che
cominciasse a tornare a casa insomma: noi. Quando il D.N.A. del vitale fu
"compiuto" (l'inconsapevole Giardino di Eden), un saltino (D.N.A.,
serpente) e…nacque la consapevolezza mentale, la nostra specie. Il pluri
bistrattato serpente ( = Diavolo = diaballein(greco) = separazione =
consapevolezza mentale) in noi si sta dando un da fare pazzesco per fare
della consapevolezza mentale, i vari Antonio, Loretta, eccetera, una
Consapevolezza spirituale, i vari Antonio il Cristo, Loretta il Cristo,
eccetera. Il Diavolo mostra continuamente se stesso, il Padre "a pezzi",
la Separazione del tutto per darci la "Consapevolezza" (Conoscenza = mela)
che è tutto Unito, che tutti i pezzi insieme sono il Padre.. Dal Giardino
di Eden al Regno dei Cieli, niente altro che il viaggio della Consapevolezza.
Si mostra, insomma, come diverse note per farci essere consapevoli
dell'Armonia. Note e Armonia ( = greco = Unità nella Diversità), il
Diavolo e il Padre: non sono forse la stessa cosa?…Questione di
Consapevolezza….
...con amore, Italo
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